Concorso DS 2011, Confintesa si appella al Presidente della Repubblica e chiede un intervento d’urgenza

“Con grande amarezza abbiamo appreso la notizia del rinvio della decisione della Corte Costituzionale, fissata per il 20 novembre prossimo, che doveva esprimersi in merito alla procedura che, nel 2015, ha sanato il contenzioso sul concorso Dirigenti Scolastici, relativamente al 2004 e 2006, mentre parzialmente quello del 2011, tra cui risulta anche sanato l’attuale Ministro della Pubblica Istruzione; autorizzando, così negli ultimi due anni, l’assunzione di oltre 500 dirigenti scolastici. Si legge nella nota della cancelleria della Corte Costituzionale, che ha disposto, su indicazione del presidente della stessa Corte, il rinvio a nuovo ruolo della discussione del giudizio pendente della fissata Udienza. Sono anni che questo giudizio è pendente e se ne attende l’esito. Moltissimi sono i docenti che aspettano che sia fatta giustizia su diritti costituzionali, purtroppo lesi”- questo il duro commento del Segretario Nazionale di Confintesa L.C. Adele Sammarro.

“Il giovane sindacato, più volte si è appellato al Ministro e al Governo chiedendo un intervento d’urgenza, in modo da trovare una risoluzione al problema, facendo ammettere i ricorrenti del 2011. Diversi sono stati i parlamentari, che hanno proposto vari emendamenti in favore dei ricorrenti DS 2011.
E’ evidente che manca la volontà politica, anzi sembra che tutto remi contro i ricorrenti DS 2011, pare proprio che, questi ultimi, abbiano trovato un “muro di gomma”. Tra altro -continua il Segretario nazionale di Confintesa- la decisione della Consulta è stata rinviata sine die e senza alcuna motivazione.
Per tali ragioni, il sindacato ha deciso di appellarsi al Capo dello Stato Sergio Mattarella, garante della Costituzione e rappresentante dell’unità nazionale. È chiaro che esiste un forte contrasto ed una violazione dell’articolo 3 della Costituzione – dichiara Sammarro. E’ ormai lapalissiano che trattasi di forte disparità di trattamento, pur essendo di fronte a casi del tutto e per tutto simili. Confintesa L.C. chiede, pertanto, un intervento di urgenza al Presidente della Repubblica, nella speranza che si faccia garante di questa parte di cittadini, che ancora una volta, si vedono negata la parità di trattamento, al fine che sia garantita l’applicazione dell’articolo 3 della Costituzione.
Si pensi, dunque, ad una nuova sessione del corso di 80 ore, così come è avvenuto per quelli del 2004/06 e 2011, o in subordine ad una sessione riservata del concorso D.S., per dare ai ricorrenti DS 2011, la medesima possibilità di cui hanno beneficiato gli altri. E’ opportuno-replica il Segretario- ripristinare il diritto di un equo trattamento che sia giusto per tutti e non discriminante.
Si attende giustizia subito, poiché come direbbe lo stesso Montesquieu la “Giustizia ritardata è giustizia negata“. La giustizia -conclude Adele Sammarro- non può essere ostaggio della politica, ma deve esser libera”.

Riscatto Laurea a rate: in quante è possibile dividere la spesa e a quanto ammonta?

Sportello di consulenza fiscale

Contributi per il riscatto della Laurea: in quante rate è possibile dividere la spesa e a quanto ammonta l’importo da pagare?

Buona sera volevo un informazione sul riscatto della laurea ai fini pensionistici sono una ragazza e ho 28 anni e devo finire la magistrale, quindi un domani posso riscattare 5 anni? Poi un altra cosa il riscatto a quanto ammonta è quante rate si dovrebbero pagare all’anno? Un altra domanda dove si fa la domanda per la riscossione? Attendo un vostro chiarimento e anticipo per ringraziare la vostra disposizione

Si possono riscattare sia i diplomi universitari che quelli di specializzazione quindi un domani lei potrà riscattare tutti e 5 gli anni di studio. Il riscatto può riguardare l’intero o i singoli periodi.

L’ammontare del riscatto non può essere quantificato a priori poichè dipenderà dal periodo in cui chiederà il riscatto di quei contributi e dalla sua posizione lavorativa in quel momento, dalla sua retribuzione e della sua età. Quello che posso dille per certo è che potrà certamente provvedere al riscatto degli anni di studio pagando o in unica soluzione o in 120 rate mensili senza l’applicazione di interessi per la rateizzazione.

La domanda di riscatto Laurea va presentata online sul sito dell’INPS attraverso il servizio dedicato.

https://www.orizzontescuola.it/consulenza/riscatto-laurea-a-rate-in-quante-e-possibile-dividere-la-spesa-e-a-quanto-ammonta/

 

Concorso DS 2011

L’anno scolastico è appena iniziato, ma restano ancora insolute diverse problematiche che si sarebbero potute risolvere con un po’ di buon senso.

Ancora tante scuole senza un Dirigente Scolastico (circa 1700), che saranno affidate ad incarichi di reggenza ad altri DS, in servizio presso altre istituzioni scolastiche, con conseguenti problematiche di gestione e difficoltà nel funzionamento delle stesse.

Confintesa L.C. con Adele Sammarro propone diverse soluzioni per sanare i Ricorrenti DS 2011 e risolvere definitamente, l’annosa questione legale che ha portato i Ricorrenti DS 2011 a chiedere giustizia nelle aule dei tribunali da ben sette anni. Ricordiamo che la L.107/2015, art.1, c.c. 87/88/89/90 ha sanato la posizione dei Ricorrenti che hanno partecipato al concorso per Dirigenti Scolastici 2004/2006 istituendo, ai sensi del D.M. 499/2015, corsi intensivi di 80 ore finalizzati all’inserimento nel ruolo di Dirigenti Scolastici. Una vera e propria disparità di trattamento, è stata riservata invece ai Ricorrenti DS 2011 che hanno visto entrare nel ruolo di Dirigenti Scolastici (solo una piccola parte di essi), ovvero solo coloro che avessero superato tutte le prove concorsuali nelle regioni laddove il concorso veniva annullato da sentenze amministrative. Così per dire esclusi, ma “ripescati” grazie ad un ricorso.

Qualcuno ci fa notare, incalza il segretario generale, che tra questi ultimi c’era, appunto, il Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti(come si apprende anche da qualche documento), che certamente conosce bene la situazione dei Ricorrenti DS 2011, ma che non si è adoperato in alcun modo, per riconoscere i diritti dei colleghi ricorrenti, che a parità di requisiti, dovranno aspettare fiduciosi la giustizia della Corte Costituzionale, che si esprimerà il prossimo 20 novembre 2018, come risposta al danno “politico” (approvazione della Legge 107/2015 nata con difetti di illegittimità costituzionale e disparità di trattamento).

Sono giunte anche numerose segnalazioni alle segreterie del sindacato in merito alla carriera professionale proprio del Ministro Bussetti, il quale si è presentato a sostenere le prove concorsuali del Concorso DS 2011 in Lombardia, allora in veste di Dirigente dell’Ufficio XVIII – Ambito territoriale per la provincia di Monza Brianza. Ricordiamo che nel 2011 il concorso era su base regionale. Probabilmente, sarebbe forse stato più opportuno e corretto presentarsi in altra regione. Un buon esempio, invece, è stato dato da Presidente del Consiglio Giuseppe Conte che ha rinunciato ad un concorso c/o l’Università “La Sapienza” di Roma al fine di non influenzare l’esito dello stesso a causa del ruolo istituzionale ricoperto.

Sia la Camera che il Senato sono stati sordi alle richieste dei Sindacati ad eccezione dell’On. Mauro D’Attis (Forza Italia) che, comprendendo appieno le ragioni dei Ricorrenti DS 2011, ha portato avanti una lotta incessante alla Camera presentando ben tre emendamenti finalizzati a risolvere la questione. Emendamenti che, puntualmente, sono stati bocciati o resi inammissibili. Resta il lodevole lavoro dell’On. Mauro D’Attis che, però, ha trovato un “muro ad oltranza”. Stessa situazione è accaduta al Senato, dove il Senatore Mario Pittoni si è adoperato per le stesse finalità.

È chiaro che esiste un forte contrasto ed una violazione dell’articolo 3 della Costituzione. Pertanto, è evidente che trattasi di forte disparità di trattamento, pur essendo di fronte a due casi simili. Confintesa L.C. rinnova pertanto la richiesta di un intervento d’urgenza che garantisca l’applicazione dell’articolo 3 della Costituzione, e in alternativa, il Ministro pensi ad un corso di 80 ore, così come è avvenuto per quelli del 2004/06 e 2011, o in subordine ad una sessione riservata del concorso D.S. per dare la stessa opportunità che lui stesso ha usufruito ai ricorrenti 2011.

Non è possibile, dunque, avere “due pesi e due misure”, conclude il Segretario generale di Confintesa, in quanto è opportuno ripristinare il diritto di un equo trattamento che sia giusto per tutti e non discriminante.

Il 20 novembre 2018 si esprimerà, a tal proposito la Corte Costituzionale che, in caso di dichiarazione di illegittimità della L. 107 dovrebbe vedere destituiti dall’incarico tutti i DS sanati con il D.M. 499/2015 e, quindi, anche lo stesso Ministro Bussetti?

Ai posteri l’ardua sentenza!

https://www.tecnicadellascuola.it/comunicato-confintesa-l-c-su-ricorso-concorso-ds-2011

Confintesa-Ricorrenti DS 2011. I tempi sono maturi. Urge un tavolo di confronto per trovare soluzioni condivise

https://www.scuolainforma.it/2018/09/16/il-ministro-bussetti-e-chiamato-a-rispondere-ai-ricorrenti-ds-2011.html

L’anno scolastico è appena iniziato, ma restano ancora insolute diverse problematiche che si sarebbero potute risolvere con un po’ di buon senso.

Ancora tante scuole senza un Dirigente Scolastico (circa 1700), che saranno affidate ad incarichi di reggenza ad altri DS, in servizio presso altre istituzioni scolastiche, con conseguenti problematiche di gestione e difficoltà nel funzionamento delle stesse.

La denuncia era stata fatta giorni fa, dal segretario di Confintesa L.C, Adele Sammarro, che aveva proposto diverse soluzioni per sanare i Ricorrenti DS 2011 e risolvere definitamente, l’annosa questione legale che ha portato i Ricorrenti DS 2011 a chiedere giustizia nelle aule dei tribunali da ben sette anni. Ricordiamo che la L.107/2015, art.1, c.c. 87/88/89/90 ha sanato la posizione dei Ricorrenti che hanno partecipato al concorso per Dirigenti Scolastici 2004/2006 istituendo, ai sensi del D.M. 499/2015, corsi intensivi di 80 ore finalizzati all’inserimento nel ruolo di Dirigenti Scolastici. Una vera e propria disparità di trattamento, è stata riservata invece ai Ricorrenti DS 2011 che hanno visto entrare nel ruolo di Dirigenti Scolastici (solo una piccola parte di essi), ovvero solo coloro che avessero superato tutte le prove concorsuali nelle regioni laddove il concorso veniva annullato da sentenze amministrative. Così per dire esclusi, ma “ripescati” grazie ad un ricorso.

Qualcuno ci fa notare, incalza il segretario generale, che tra questi ultimi c’era, appunto, il Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti(come si apprende anche da qualche documento), che certamente conosce bene la situazione dei Ricorrenti DS 2011, ma che non si è adoperato in alcun modo, per riconoscere i diritti dei colleghi ricorrenti, che a parità di requisiti, dovranno aspettare fiduciosi la giustizia della Corte Costituzionale, che si esprimerà il prossimo 20 novembre 2018, come risposta al danno “politico” (approvazione della Legge 107/2015 nata con difetti di illegittimità costituzionale e disparità di trattamento).

Sono giunte anche numerose segnalazioni alle segreterie del sindacato – continua Adele Sammarro – in merito alla carriera professionale proprio del Ministro Bussetti, il quale si è presentato a sostenere le prove concorsuali del Concorso DS 2011 in Lombardia, allora in veste di Dirigente dell’Ufficio XVIII – Ambito territoriale per la provincia di Monza Brianza. Ricordiamo che nel 2011 il concorso era su base regionale. Probabilmente, sarebbe forse stato più opportuno e corretto presentarsi in altra regione. Un buon esempio, invece, è stato dato da Presidente del Consiglio Giuseppe Conte che ha rinunciato ad un concorso c/o l’Università “La Sapienza” di Roma al fine di non influenzare l’esito dello stesso a causa del ruolo istituzionale ricoperto.

Sia la Camera che il Senato sono stati sordi alle richieste dei Sindacati ad eccezione dell’On. Mauro D’Attis (Forza Italia) che, comprendendo appieno le ragioni dei Ricorrenti DS 2011, ha portato avanti una lotta incessante alla Camera presentando ben tre emendamenti finalizzati a risolvere la questione. Emendamenti che, puntualmente, sono stati bocciati o resi inammissibili. Resta il lodevole lavoro dell’On. Mauro D’Attis che, però, ha trovato un “muro ad oltranza”. Stessa situazione è accaduta al Senato, dove il Senatore Mario Pittoni si è adoperato per le stesse finalità.

È chiaro che esiste un forte contrasto ed una violazione dell’articolo 3 della Costituzione – dichiara Sammarro. Pertanto, è evidente che trattasi di forte disparità di trattamento, pur essendo di fronte a due casi simili. Confintesa L.C. rinnova pertanto la richiesta di un intervento d’urgenza che garantisca l’applicazione dell’articolo 3 della Costituzione, e in alternativa, il Ministro pensi ad un corso di 80 ore, così come è avvenuto per quelli del 2004/06 e 2011, o in subordine ad una sessione riservata del concorso D.S. per dare la stessa opportunità che lui stesso ha usufruito ai ricorrenti 2011.

Non è possibile, dunque, avere “due pesi e due misure”, conclude il Segretario generale di Confintesa, in quanto è opportuno ripristinare il diritto di un equo trattamento che sia giusto per tutti e non discriminante.

Il 20 novembre 2018 si esprimerà, a tal proposito la Corte Costituzionale che, in caso di dichiarazione di illegittimità della L. 107 dovrebbe vedere destituiti dall’incarico tutti i DS sanati con il D.M. 499/2015 e, quindi, anche lo stesso Ministro Bussetti?

Ai posteri l’ardua sentenza!

La legge è uguale per tutti, i ricorrenti del concorso DS 2011 vanno sanati senza indugio

Leggendo la “lettera aperta inviata a Matteo Salvini”, pubblicata dalla redazione della Tecnica della Scuola, in merito alla questione dei ricorrenti del concorso Ds 2011, “è chiaro In Italia la legge non è uguale per tutti”, questo il duro commento di Adele Sammarro, Segretario generale di Confintesa L.C. “L’anno scolastico è alle porte- commenta il Segretario generale- restano ancora insolute diverse questioni che vanno dalla sicurezza degli edifici alle tante scuole in reggenza (circa 1700), questo renderà non semplice la gestione degli istituti scolastici e una partenza del nuovo anno tra mille difficoltà. Mancano all’appello ancora 1.900 dirigenti, come Confintesa avevamo proposto al Governo una soluzione risolutiva e rapida, ma non siamo stati ascoltati, replica il Segretario generale.

In diverse occasioni abbiamo chiesto che potesse essere ripristinata, al più presto, l’annosa questione dei “ricorrenti 2011”, che stanno combattendo da lunghi anni nelle aule dei tribunali, nell’attesa di vedere riconosciuti i propri diritti. E’ opportuno rammentare – dichiara il Segretario – che la Legge 107/15, art.1, c.c 87/88/89/90, ha sanato la posizione dei ricorrenti che hanno partecipato al concorso per dirigenti scolatici nel 2004/06; istituendo, ai sensi del D.M. 499/2015, dei corsi intensivi di 80 ore, così da consentire ai ricorrenti su menzionati di essere inseriti. Consentire ai ricorrenti 2011 la stessa opportunità, significherebbe produrre effetti certamente positivi, – continua Adele Sammarro – in quanto risolverebbe le criticità della gestione cui numerose scuole si troveranno ad affrontare a partire da quest’anno scolastico.

Dalla Lettera inviata a questa redazione, giorni fa, apprendiamo con piacere che il Ministro dell’istruzione, “Bussetti consapevole del problema delle reggenze, è stato sanato dalla Legge 107, diventato Dirigente Scolastico dopo aver frequentato il corso di 80 ore, oggi, all’attenzione della Corte Costituzionale” (come si legge nella stessa). È dunque lapalissiano che esiste un forte contrasto ed una violazione dell’articolo 3 della Costituzione – dichiara Adele Sammarro. Pertanto, è evidente che trattasi di forte disparità di trattamento, pur essendo di fronte a due casi simili. Confintesa L.C. chiede un intervento d’urgenza che garantisca l’applicazione dell’articolo 3 della Costituzione e, in alternativa, il Ministro pensi ad un corso di 80 ore, così come è avvenuto per quelli del 2004/06, o in subordine ad una sessione riservata del concorso D.S .

Per par condicio, lo stesso principio deve esser uguale anche per i ricorrenti 2011.

Non è possibile, dunque, avere “due pesi e due misure”, conclude il Segretario generale di Confintesa, in quanto è opportuno ripristinare il diritto di un equo trattamento che sia giusto per tutti e non discriminante. Insomma, la Costituzione dice che la “Legge è uguale per tutti”….e allora?

https://www.tecnicadellascuola.it/la-legge-e-uguale-per-tutti-i-ricorrenti-del-concorso-ds-2011-vanno-sanati-senza-indugio

Immissioni in ruolo, quanti posti per classe di concorso e provincia. Ufficiale

Si tratta di 57.322 posti autorizzati dal MEF per il personale docente.

Contingenti assunzioni scuola personale docente a.s. 2018-2019

Nei prossimi giorni gli USR e gli Uffici scolastici pubblicheranno le date di convocazione. Nel frattempo bisogna prestare attenzione alle indicazioni sulla scelta delle preferenze. Indicazioni regionali

Gli Uffici scolastici stanno pubblicando le GaE aggiornate per l’a.s. 2018/19 e qualche USR ha pubblicato le prime graduatorie di merito del concorso abilitati 2018. Ecco in quali regioni e per quali classi di concorso

I diplomati magistrale inseriti in GaE con riserva possono essere assunti. Leggi tutto

57mila assunzioni, ci sono anche i diplomati magistrale. Bussetti ai direttori generali: rispettate i tempi

Si apre, quindi, la partita delle oltre 57mila immissioni in ruolo di soli insegnanti: nella scuola dell’infanzia sono previste 4.988 assunzioni, nella primaria 12.410, nella secondaria di primo grado 20.999, in quella di secondo grado 18.925; mentre per il sostegno ne sono state richieste 1.143 nella scuola dell’infanzia, 4.396 nella primaria, 6.143 nella secondaria di primo grado e 1.647 alle superiori, più 370 come educatori e 9.838 per il personale Ata.

Bussetti ai direttori Usr: rispettiamo le scadenze

In attesa del via libera del Mef, chiamato ad avallare le immissioni in ruolo su quasi tutti i posti disponibili, il 31 luglio il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti ha incontrato al Miur i direttori generali degli Uffici scolastici regionali, ricordando loro che “il nostro impegno comune deve essere il rispetto delle scadenze, per un buon avvio del nuovo anno scolastico”.

Questo significa che la proroga per l’attuazione delle nomine dovrà essere rispettata in modo imprescindibile: a tale scopo, il Miur ha disposto l’apertura della piattaforma informatica del Sidi fino al 31 agosto, prorogandola rispetto al 6 agosto iniziale.

Lo slittamento, tuttavia, potrebbe andare a determinare uno spostamento in avanti per le supplenze annuali: è bene, quindi, che il Miur specifichi che la data di fine agosto riguarda tutte le operazioni e non solo i contratti a tempo indeterminato.

In caso contrario, si rischierebbe di non fare in tempo a nominare i precari, su posto vacante, prima dell’avvio delle lezioni del nuovo anno scolastico. E, di conseguenza, i presidi non farebbe in tempo a nominare da graduatoria d’istituto, nei casi di esaurimento delle graduatorie di merito e delle GaE. Non vogliamo essere cattivi profeti, ma si tratta di una circostanza che purtroppo da anni si verifica in modo pressoché sistematico.

La grana dei diplomati magistrale

Tra le grane da risolvere, c’è poi quella dei diplomati magistrale, che continuano a criticare la soluzione prospettata dall’emendamento al decreto dignità, in procinto di essere approvato alla Camera. Come già indicato dalla Tecnica della Scuola, si conferma la volontà del Miur di assumere a tempo indeterminato i maestri con diploma magistrale collocati con la modalità della riserva nelle GaE per effetto di provvedimenti cautelari dei giudici amministrativi.

Ma la novità è che “al contratto di assunzione di questi docenti – scrive Italia Oggi – verrà apposta una clausola risolutiva espressa, nella quale verrà indicato che, in caso di sentenza negativa (praticamente certa n.d.r.), saranno licenziati. Resta il fatto, però, che qualora il parlamento dovesse approvare il decreto dignità in tempo utile (come peraltro sembrerebbe ormai scontato) i contratti saranno innovati mediante la trasformazione del rapporto a tempo indeterminato o della supplenza annuale fino al 31 agosto in contratti di supplenza temporanea fino al termine delle attività didattiche (30 giugno)”.

La retrocessione in seconda fascia d’istituto e la speranza del concorso straordinario

Per effetto dell’attuazione della sentenza del Consiglio di Stato del 20 dicembre scorso, a quel punto, in corso d’anno, tutti i maestri, anche i circa 5.500 già immessi in ruolo con riserva, si ritroverebbero in mano un contratto a termine e la collocazione in seconda fascia d’istituto (che però potrebbe non essere immediata).

In contemporanea, partirà il concorso straordinario, tutto ancora da definire. Al quale parteciperanno anche altri docenti abilitati, ad iniziare dagli agguerriti concorrenti di Scienze della formazione primaria, ma non quelli che hanno svolto i 24 mesi di servizio nelle paritarie.

Graduatorie di merito concorso abilitati 2018: per quali classi di concorso e regioni già pronte

L’USR Lombardia si è distinto nell’organizzazione del concorso riservato ai docenti in possesso di abilitazione indetto con DGG n.85 del 1° febbraio 2018 e potrà così assicurare le graduatorie di merito per le immissioni in ruolo 2018/19.

Graduatorie utili solo se pubblicate entro il 31 agosto 2018

Le graduatorie di merito del concorso 2018 vengono utilizzate laddove per la classe di concorso in oggetto le graduatorie del concorso 2016 risultano esaurite e c’è ancora da coprire il 50% dei ruoli spettanti al concorso. L’individuazione dalla graduatoria del concorso 2018 comporterà l’accesso al 3° anno di FIT.

Le graduatorie di merito del concorso utili saranno quelle pubblicate entro il 31 agosto 2018. L’accesso al FIT si configura infatti come supplenza annuale.

Le procedurre concorsuali che non saranno pronte entro quella data potranno essere utilizzate solo a partire dall’a.s. 2019/20. Il Miur lo chiarirà nelle Istruzioni operative che saranno pubblicate a breve per consentire agli Uffici Scolastici di avviare le operazioni di reclutamento.

Graduatorie di merito già pubblicate

Alcune si trovano sul sito dell’USR Lombardia, al seguente indirizzo . Cliccare sulla specifica classe di concorso.

Alcune di questo sono già state pubblicate dall’USR Veneto.

Altre nel sito dell‘USR Liguria

Il Ministero, nell’ultimo incontro con i sindacati ha riferito che

procedure concorsuali già terminate: 310 su 364;
9 Regioni su 15 termineranno entro il prossimo 31 agosto.
E’ dunque da presumere che nel corso del mese di agosto la pubblicazione delle graduatorie di merito si intensificherà.

Ricorsi

Se i docenti individuano degli errori possono presentare ricorso giurisdizionale al TAR o ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, rispettivamente entro e non oltre sessanta e centoventi giorni dalla pubblicazione all’albo dell’Ufficio.

Il contingente ufficiale delle assunzioni 2018/19

Il Ministero ha diramato i contingenti ufficiali delle immissioni in ruolo 2018/19, con la suddivisione per provincia, classe di concorso o posto di insegnamento. In questo modo, in attesa delle convocazioni ufficiali, ciascuno potrà rendersi conto delle possibilità di immissioni in ruolo.

 

Per i dettagli vai clicca qui:https://www.orizzontescuola.it/graduatorie-di-merito-concorso-abilitati-2018-per-quali-classi-di-concorso-e-regioni-gia-pronte/

Concorso per dirigente scolastico – ricorso per l’ammissione alle prove scritte.

Concorso Dirigente Scolastico- Ricorso ammissione alle prove scritte

Dopo aver esaminato le numerose richieste ricevute, abbiamo ritenuto sussistere i presupposti per l’avvio di un ricorso collettivo finalizzato all’ammissione alla prova scritta del concorso per dirigente scolastico, rivolto a tutti i candidati che hanno riportato nella prova pre-selettiva una votazione pari almeno a 60/100, corrispondente a 6/10.

Per partecipare al ricorso, occorre essere associati al sindacato ed allegare  la scheda informativa  da inviare debitamente compilata. E’ possibile  richiedere la documentazione necessaria per l’adesione scrivendo  a:  confintesascuola@gmail.com

Le adesioni dovranno pervenire entro e non oltre il 30 settembre 2018.

 

La quota di adesione è di €200